Prime e timide mosse della nuova amministrazione in questi giorni che preludono al consiglio comunale di mercoledì prossimo - il primo per questo esecutivo - che dovrà trovare la "squadra" di Bellandi già assestata e pienamente consapevole del grande impegno assunto.
Come se non bastasse l'allegro mercatino delle ragazze in vendita lungo la circonvallazione nord, ha fatto la sua comparsa in questi giorni appena sotto le Panteraie anche il furgone del porchettaro che, con il suo pubblico di nottambuli affamati e schiamazzanti, contribuisce al degrado visivo ed acustico di questa zona ex residenziale a due passi dal cuore termale di Montecatini.
Sono appena tornata dal mio secondo viaggio in Portogallo, paese definito arretrato rispetto a noi...certo sarebbe utile capire cosa si intende per arretratezza.<<Da subito un impegno sottoscritto e garantito con onore verso tutti i montecatinesi ...>>
1 - Sosta gratuita nelle zone blu il sabato, la domenica e tutti i festivi!
Così scriveva l'aspirante sindaco Bellandi in un volantino distribuito a pochi giorni dal voto. Aggiungeva inoltre: "Si può fare: basta ridurre le spese di gestione del carrozzone Montecatini Parcheggi."
Facile no? Nella intervista subito dopo l'elezione ribadisce: "il primo atto immediato è la sosta gratuita nelle zone blu il sabato, la domenica e tutti i festivi."
Ma sono trascorsi 10 giorni e questo primo atto, facile facile, dell'era Bellandi non arriva. Il sant'uomo in effetti si è rivolto alla direzione della Montecatini Parcheggi che gli ha risposto: si può fare. La sosta nei festivi produce 150.000 euro all'anno, basta rivedere il contratto di servizio con il comune prevedendo una riduzione per tale cifra. Facile no? Allora il neo sindaco si rivolge alla dirigente del servizio in comune per chiedere informazioni in tal senso. Impossibile, gli viene risposto. Occorrerebbe coprire la minore entrata con altri incassi di pari cifra altrimenti molti servizi per i cittadini resterebbero senza risorse. Informarsi prima no? Imprevisti della demagogia. Restiamo in attesa della inevitabile conferenza stampa nella quale si dirà: "noi vorremmo fare tutte le cose che abbiamo promesso, ma quei cattivoni che ci hanno preceduto hanno vuotato le casse, nascosto i portacenere, intasato gli scarichi. Il solito bla bla.
Oreste è un cane di quartiere. Un giorno viene portato via e condotto in canile. Da lì fugge, per incontrare, forse, un destino comune a 100.000 animali ogni anno: la strada.
La storia di Oreste è stata raccontata da Marcosbanda e reinterpretata da Paolo Belli nella canzone "Una piccola bestia di razza di cane" e in un divertente e toccante videoclip, a cui hanno partecipato artisti come Neri Marcorè, il Trio Medusa e Tosca D'Aquino.
Paolo Belli ha scelto di dedicare la sua musica e il suo talento alla campagna LAV contro l'abbandono. I proventi del suo nuovo CD, "Vent'anni", infatti, saranno destinati proprio alle nostre azioni di contrasto del fenomeno.
Aiutaci anche tu a fermare l'abbandono: acquista "Vent'anni"! Dillo anche ai tuoi amici.
"Mi diceva che il mondo è fatto di strade
Che a volere percorrerle tutte ci si può fare male
Che la strada più bella è sempre la strada di casa."
- tratto da "Una piccola bestia di razza di cane" -


Complimenti vivissimi al nuovo Sindaco di Montecatini Giuseppe Bellandi.
Un augurio di un buon lavoro e di un proficuo percorso che possa portare alla rinascita della nostra città.
| Sindaco | % | Voti | ||||||||
| N.1 - LAPENNA ALBERTO |
42,46% | 4.259 | ||||||||
| N.2 - BELLANDI GIUSEPPE |
57,54% | 5.772 | ||||||||
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Ho lungamente meditato sulla possibilità di disabilitare completamente i commenti nei prossimi due giorni per lasciare una doverosa pausa di riflessione ai frequentatori del blog che, mi pare, hanno avuto modo di leggere le più svariate opinioni oltre che numerosissimi messaggi elettorali che ho puntualmente pubblicato senza fare distinzioni di sorta.
Pur essendo arrivato alla determinazione che l'impedire la pubblicazione dei commenti - sia pur per due soli giorni - avrebbe privato gli avventori del blog del consueto spazio di discussione, vi invito in ogni caso a NON INVIARE ULTERIORI COMMENTI A SFONDO ELETTORALE che, da stasera fino a lunedì pomeriggio, non verranno liberati dalla coda di moderazione e, se di iscritti, verranno cancellati.
Questo chiaramente non vuole essere un impedimento a proseguire le discussioni in corso che potranno toccare temi politici ma non dovranno contenere esplicite raccomandazioni o dichiarazioni di voto.
Vi ringrazio per la collaborazione.
Chissà perchè mi fischiano le orecchie!
Dopo la distribuzione del volantino che mette alla berlina in modo satirico le contraddizioni politiche del candidato della sinistra Beppe Bellandi ne vengo indicato come l'autore. E' l'effetto Voltaire che, pare, ha un tempo di decadimento almeno due volte maggiore di quello del plutonio. Tant'è. La cosa mi lascia, come sempre, del tutto indifferente. Avendo però condiviso l'iniziativa con tutto lo staff e contribuito ad identificare i temi politici da sottolineare ritengo di aver titolo (anche perchè gli autori non frequentano il blog) per rispondere al cumulo di sciocchezze che si sono scritte sul tema. Partiamo dalla condizione iniziale.
a) Abbiamo un candidato, Beppe Bellandi, espressione della sinistra (al primo turno) e anche dell'estrema sinistra (al secondo turno; ciò comprovato dal fatto che gli spazi elettorali di Piazzini sono stati "gentilmente", ma illegalmente, concessi al Bellandi), che sottrae dai suoi materiali di propaganda, eliminando i simboli dei partiti che lo sostengono, un'informazione fondamentale per permettere agli elettori di conoscere e quindi di deliberare. Questa è pubblicità ingannevole.
b) Lo stesso candidato Bellandi scrive in relazione al suo programma " ... sono a scrivere il mio programma elettorale. Scrivere, non terminare, perché la versione definitiva sarà quella della fine del mio mandato ..." Di solito il programma si completa prima delle elezioni e lo si sottopone agli elettori.
c) La campagna elettorale di Bellandi è stata incentrata sulla denigrazione sistematica e scientifica dell'avversario, porta a porta. Non disponendo di credibilità programmatica e politica si è cercato, con un certo successo, di creare da una parte il Gandhi montecatinese e dall'altra il Demone colpevole dei mali del mondo. Bruttissima operazione. Conosco Alberto Lapenna da trenta anni, e sia io che Beppe Bellandi sappiamo che è un uomo molto, ma molto migliore, di quello che gli attivisti diffamatori della sinistra, nella loro militanza cieca, hanno cercato di distruggere. Ho personalmente tanta stima di Beppe che, sono certo, neppure lui è a conoscenza di quanto è stato detto e fatto contro Alberto, altrimenti avrebbe certamente impedito questa vergognosa campagna casa per casa.
d) Sempre Bellandi non risponde alle domande. Sui giornali gli viene chiesto come concilia le sue affermazioni, relative alla sua volontà di eliminare il fenomeno dell'immigrazione clandestina, con il pacchetto di leggi che tutelano gli immigrati irregolari varato dalla Regione Toscana e quindi dallo stesso partito che lo sostiene nella sua candidatura. Sul blog gli viene chiesto a ripetizione se è iscritto alla massoneria. Nessuna risposta. Sette giorni prima vuol chiudere il traffico nel centro cittadino, ma sette giorni dopo propone sosta gratis il sabato e la domenica alle auto che, secondo la sua precedente affermazione, non dovrebbero esserci più. Problemi con i commercianti? Risposte zero.
e) Sempre nel segno di nascondere il partito che lo esprime Bellandi afferma la totale autonomia dal Pd e dall'estrema sinistra che lo sostiene al secondo turno affermando che lui solo determinerà la sua squadra di governo. Se fosse vero l'avrebbe già annunciata. Non ci sarebbe stato nessun problema a farlo. Ma non è così. Altra pubblicità ingannevole. Appena ha provato a proporre Dante Simoncini quale assessore al turismo mezzo Pd si è ammutinato tanto che il buon Beppe a fatto subito retromarcia. Grande autonomia, infatti.
Su questi temi si sono messi al lavoro vari autori ed il risultato è stato il volantino oggetto di tante discussioni sul blog ed in città. Analizziamo le maggiori contestazioni:
1) Utilizzo senza consenso dell'immagine di Beppe Bellandi
Risposta - Le aule dei tribunali hanno a lungo dibattuto del problema. La vera questione è se Bellandi è un uomo pubblico oppure no. Se lo è, come indiscutibilmente lo è all'indomani della sua candidatura, la sua immagine la si può "usare" purchè non venga "carpita" violando la sua privacy. Poichè la foto è scaricabile dal suo stesso sito la questione non si pone neppure. Dato che inevitabilmente verrà scritto che Gandhi Bellandi non ci denuncerà perché è buono e santo rispondo già che se andiamo in tribunale perde e paga le spese. E lo sa perfettamente. Tutto qui. Curiosamente un candidato che sostiene Beppe Bellandi, Romani, produce un volantino che utilizza il cubo di Lapenna con le facce di Sensi, Calzolari e lo stesso Lapenna con lo slogan: "le facce sono sempre le stesse, è ora di cambiare". Tra i buonisti della sinistra nessuno scandalo, nessuna stigmatizzazione di un vero e proprio sciacallaggio comunicazionale. Infatti non si contesta politicamente l'azione amministrativa, cosa del tutto legittima, bensì il fatto che essi, per il semplice fatto di esistere e fare politica, non sono legittimati a farla ulteriormente. E' un metodo veramente fascista e stupido di comunicare. Si chiama "Argumentum ad hominem" ed è un esercizio retorico spesso usato dai sofisti. Altrettanto curioso che tale personaggio, Romani, sia tra i più scandalizzati dal volantino satirico. Evidentemente è un uomo che non ha la percezione del sè, delle cose che produce e neppure di quello che comunicano le cose che produce. Sull'unica cosa sulla quale era doveroso scandalizzarsi nessuno lo ha fatto. Il sonno della ragione, temo.
2) Le foto razziste
Risposta - Chi afferma che le foto sono razziste è un razzista. Ma dei peggiori. Di quelli che seminano razzismo senza averne la coscienza, perduti nella retorica del loro falso buonismo. Nel fotomontaggio era necessario creare un'iperbole che sottolineasse con "evidenza" la non appartenenza al montecatinese tipico. Abbiamo scoperto che con i veneti non funzionava, neppure con gli svedesi. Ringraziando l'adattamento all'ambiente che ha prodotto in alcuni soggetti dell' UNICA RAZZA UMANA un aumento di melanina sulla pelle, la foto diventava simbolica delle contraddizioni di cui al punto d) di Bellandi. Proprio perchè sono stati utilizzati dei neri, così come avremmo potuto utilizzare i finnici se la situazione lo avesse richiesto, la vignetta non è razzista. Chi lo afferma fa del razzismo di ritorno (studiare il tema, please) cioè è incapace di analizzare il contesto e sottolinea solo l'apparente diversità. In sintesi non capisce che i neri, come i biondi, quelli alti di statura, i grassi, i magri, ecc, sono accezioni normali della razza umana. Sottolinenadone la diversità unilateralmente produce del razzismo involontario. Ancora il sonno della ragione, temo.
3) Il povero bambino
Risposta - Il bambinello sfruttato dai cattivi del centrodestra è un morphing (soprattutto non sono io da piccolo come proditoriamente si cerca di suggerire) cioè un'immagine falsa prodotta dalla fusione di molte altre. In pratica un fotokit digitale. Non a caso si trova collocata per scherzo su un sito americano dedicato ai grandi ricercati dalla polizia. Io trovo invece un po' spregevole che qualche maestra, pagata dallo Stato Italiano, all'uscita di scuola inviti i bambini ad applaudire il "probabile nuovo sindaco di Montecatini" alla presenza dell'immancabile Beppe. Sull'uso dei bambini niente da dire in questo caso (documentato e con testimonianze)?
4) C'è satira e satira! Satira di cattivo gusto ecc.
Risposta - Mi dispiace per Fedethedoc che si è accodato alla massa delle sciocchezze sulla definizione di satira. La satira è satira. Nient'altro. L'unica definizione della satira politica è quella del vocabolario che in merito cita: "... rappresenta o descrive, per lo più con disegni satirici, persone, situazioni, difetti, ecc., in modo da rilevarne, spesso in modo caricaturale, gli aspetti negativi." (Voc. Treccani). Il problema è che la satira è giusta e di buon gusto se colpisce gli avversari e diventa di cattivo gusto se colpisce noi. Il diritto di satira è intoccabile per la sinistra, quando ne è bersaglio diventa un rovescio per chi la produce. Due pesi mille misure.
Per concludere capisco l'arrabbiatura della sinistra. Due mesi per costruire il santo, due mesi per nascondere i simboli che producono il santo che tanto non piacciono alla maggioranza dei cittadini, due mesi per edificare il tempio della discontinuità dove Gandhi Bellandi guarisce con un semplice tocco della mano i malanni di tutta la città. Poi un volantino satirico avverte tutti che il re è nudo e che forse il santo è solo l'ariete per veicolare la vecchia nomenclatura del pci di 15 anni fa. Capisco l'arrabbiatura.
"Ti auguro che la tua follia diventi sogno perchè i sogni talvolta diventano realtà". Ricordi Beppe? Lo si poteva fare con maggiore onestà intellettuale e politica. Tutto qui. Con stima immutata.
P.S. Un abbraccio al mio amico GrandeLiga che stimo sempre di più.